Monero è la criptovaluta dei criminali ?

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Tanto per cominciare, buon 2018!

Una delle criptovalute che ha conquistato una importante fetta di mercato in questi ultimi mesi è Monero, famosa perché è stata una delle prime a insistere sulla sicurezza delle transazioni, ma anche perchè ha (secondo Bloomberg) ha soppiantato Bitcoin come opzione di pagamento delle attività criminose.

Fonte: https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-01-02/criminal-underworld-is-dropping-bitcoin-for-another-currency

Pare infatti che oltre che essere diventato la preferenza per il metodo di riscatto per i malware the bloccano i computer, sia stato anche protagonista di un assalto “massivo” ad una serie di server che ospitavano siti fatti in wordpress.

Secondo wordfence, sono stati assalti circa 190.000 siti con l’intenzione di installare un malware che usava le risorse del server per fare mining di monero.

Generalmente i server non hanno sistemi di antivirus che girano in background quindi questo genere di processi può girare indisturbato per giorni.

Fonte: https://www.wordfence.com/blog/2017/12/massive-cryptomining-campaign-wordpress/

Perchè i criminali hanno scelto monero al posto di Bitcoin?

Le ragioni sono diverse: tanto per cominciare la rete di Bitcoin è diventata molto lenta a causa di una pessima progettazione iniziale e il costo delle transazioni ha finito per aumentare, rendendola poco interessante per le micro transazioni.

L’altra problema più importante per chi vuole operare in un regime di anonimato è che blockchain non è completamente anonima: infatti vengono registrate tutte le transazioni, con il loro importo e con l’ora in cui vengono effettuate. Se per ipotesi un criminale decide di usare i soldi “rubati” per fare colazione in un bar che accetta bitcoin, la polizia potrebbe andare al bar (che un wallet pubblico probabilmente), risalire all’ora dell’operazione e osservando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza ottenere la foto del malavitoso. Oppure potrebbe sorprenderlo se è un cliente abituale.

Monero è più anonimo, perchè per ogni operazione crea un indirizzo “fasullo” e occulta l’importo della transazione. Questo rende molto più complesso (anche se non impossibile) identificare l’utente che fa la transazione.

Ma potrebbe non essere l’ultima parola in fatto di criptovalute, perchè Zcash (che ha un interesse crescente da parte delle organizzazioni malavitose) è ancora più avanzato in fatto di privacy, facendo l’encripting direttamente dell’indirizzo del wallet.

Ma monero non è solo malavita…

A dimostrazione che lo strumento dipende (quasi sempre) dagli utilizzatori, una serie di artisti famosi lo hanno scelto come sistema per gestire le transazioni online.

Fonte: https://www.billboard.com/articles/business/8055119/moreno-cryptocurrency-g-eazy-mariah-carey-merch-sales

In sostanza la privacy è preziosa, sopratutto in certi contesti come i paesi in via di sviluppo dove la libertà individuale non è un dato di fatto, quindi non è corretto dire che una criptovaluta sicura è solo per chi compie atti criminali.

 

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Andrea Scarpetta
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