Gli aggiornamenti sulle criptovalute della settimana 48 del 2017

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Salve a tutti, mancano 4 settimane alla fine del 2017 e mi dispiace di non essere in grado di stare dietro a tutti gli aggiornamenti delle criptovalute, ma al momento questo è un progetto “solista” e come tale devo anche stare dietro al mio lavoro normale di consulente/affiliato Seo!

Per questo motivo questo post va online in versione “elenco dei temi” principali, basandomi sulle news di Cointelegraph che è una locomotiva internazionale!

Il Bitcoin ha superato la soglia psicologica dei diecimila dollari

https://cointelegraph.com/news/bitcoin-price-hits-10000

E’ successo il 28 novembre ed è stato un momento importante, nonostante non si sia fermato e abbia poi raggiunto la quota 11.000 dollari. 

Questo momento di euforia ha causato alcuni effetti collaterali, per esempio Coinbase ed altre exchange sono state prese d’assalto dagli utenti facendo collassare i server: https://cointelegraph.com/news/exchanges-struggle-with-massive-influx-of-users

Un exchange ricordiamolo è come se fosse una “Borsa valori” dove gli utenti vanno a fare compravendita di criptovalute: non essendoci un mercato centrale, il prezzo di acquisto e vendita si basa sul consenso generale e ci possono essere differenze di prezzo tra queste borse valori. Le più importanti che trattano Bitcoin probabilmente sono: Bitstamp, BTCE, Bitfinex, Kraken, Coinbase e Gemini.

La corsa in salita del bitcoin non sembra destinata a fermarsi:

Le criptovalute cominciano ad entrare nel radar delle grandi aziende e dei governi

In particolare per quanto riguarda la tassazione e i pagamenti.

Coinbase ha recentemente affrontato il servizio delle tasse americano, l’IRS in una battaglia legale per non dare informazioni su 15.000 suoi clienti. Il processo va avanti da un anno e pare che Coinbase la stia spuntando, perchè pare che l’IRS non sia abituata ad avere una vera opposizione in tribunale e il team legale non è all’altezza della sfida. https://cointelegraph.com/news/coinbase-partial-victory-appears-to-put-end-to-12-month-legal-battle

Si tratterebbe comunque di utenti che hanno avuto transazioni superiori a 20.000 DOLLARI, quindi i piccoli utenti sono sicuramente esclusi.

Il Nasdaq da dicembre offrirà i futures dei Bitcoin da Giugno del 2018 e la borsa mercantile di Chicago probabilmente da inizio 2018:

in pratica il Bitcoin viene considerato alla pari delle valute, non so se questo sia un bene o un male, ma essendo strumenti che hanno fine speculativo potrebbero contribuire ad aumentare il giro di soldi attorno al Bitcoin. (per la defizione di futures, consiglio di vedere la pagina di Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Futures#Currency_futures).

PWC inizia ad accettare Bitcoin come metodo di pagamento

https://cointelegraph.com/news/big-four-accountancy-firm-pwc-now-accepts-bitcoin-payments

La notizia sembra poco interessante, senonchè PWC è una delle 4 grandi entità internazionali che segue la contabilità di clienti enormi (le altre sono Ernst&Young, Deloitte e Kpmg). Se PWC crede nel bitcoin vuol dire che ha fatto le sue ricerche e difficilmente si è fatta influenzare dalla frenesia collettiva.

Attenzione a Litecoin!

Secondo Motley Fool (sito di informazione finanziaria) il vero competitor non è Ethereum (che ha funzionalità avanzate come gli smart contract) ma sarebbe Litecoin, che si basa sullo stesso protocollo ma che è riuscito ad introdurre il Segwit, aumentando la velocità delle transazioni e diminuendone il costo. Inoltre come il Bitcoin è sia un valuta che un controvalore intrinseco.

(per farvi capire: un lingotto d’oro ha un controvalore perchè ha un suo valore, ma non può essere considerato una valuta perchè non possiamo facilmente farci “la spesa” e non è facilmente frazionabile. Invece una banconota è una valuta perchè il suo valore intrinseco è ridicolo dato dalla carta, dall’inchiostro e dal processo di stampa ma possiamo farci la spesa).

https://cointelegraph.com/news/the-motley-fool-bitcoins-biggest-competition-is-litecoin

Il problema è che per ora Litecoin è ancora relegato a valuta minore e viene accettata in pochissimi negozi online. Lo stesso gruppo che gestisce l’evoluzione di Litecoin non sembra vedere una vera concorrenza.

Lo scenario futuro che potrebbe delinearsi è il seguente:

  • Bitcoin (lingotto): accumulatore di valore, inadatto a diventare una valuta per via dei costi. Destinato a transazioni di grandi importi (automezzi, immobili, etc)
  • Litecoin (soldi): valuta per facilitare transazioni quotidiane
  • Ethereum (benzina?): componente usato per alimentare la macchina degli smart contract

Questo per ora è tutto, se avete domande, usate i commenti qua o sui social media!

 

 

 

 

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Andrea Scarpetta
By Andrea Scarpetta