Cosa è Zencash

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Questa descrizione avviene in maniera differente (una intervista!) dal solito perchè tramite twitter mi sono messo in contatto con Luca Cermelli, un membro del team di ZenCash che si occupa della diffusione di questa nuova criptovaluta in Italia.

Cominciamo in maniera difficile: cosa è ZenCash in 280 caratteri?

Un insieme di prodotti e servizi costruito attorno ad una tecnologia che integra la criptazione dei dati nel proprio nucleo di base, oltre alle ultime tecniche di anti censura, comunicazioni completamente criptate e un modello di governance per la sostenibilità di lungo termine.

Ok, ora dimmi con più parole cosa permette di fare ZenCash.

Contrariamente a molte altre criptovalute, che nascono come mero mezzo di invio di denaro, ZenCash rappresenta appunto un insieme di prodotti e servizi diversi, tutti molto interessanti. In particolare costituisce una piattaforma di privacy a tutto tondo: ZenCash non serve solamente a gestire pagamenti, ma trova anche altre applicazioni. Ad esempio con ZenTalk si possono inviare messaggi completamente privati in maniera sicura, con ZenPub si possono pubblicare documenti in forma assolutamente anonima… e molto altro ancora!

Chi c’è dietro e quando è nato il progetto, visto che secondo Coinmarketcap, i primi vagiti risalgono a giugno 2017!

Il progetto è partito grazie a Robert Viglione, Rolf Verluis e Jane Lippencott, individui dall’eccellente background accademico, militare ed imprenditoriale. Successivamente il team si è allargato con l’inserimento di molte persone dal profilo tecnico, per poi proseguire la crescita con risorse in ambito marketing. Uno degli aspetti più positivi di questo progetto è dato dalla facilità di interazione con le persone che fanno parte di Zen. Siamo raggiungibili su tanti canali diversi, e siamo sempre pronti a rispondere ed aiutare chi si interessa a Zen. Cerchiamo di essere il più possibile coinvolti nella community, con l’obiettivo di rimanere trasparenti verso il pubblico.

Da cosa è nata l’esigenza di sviluppare ZenCash?

Oggi viviamo in un mondo iper-regolamentato e sorvegliato, in cui miliardi di individui vengono privati dei propri diritti umani fondamentali quali la proprietà, la privacy, la libera associazione e l’accesso alle informazioni. La tecnologia per risolvere alcuni di questi problemi oggi esiste, e le prime implementazioni di Zen andranno esattamente in questo senso, portando il proprio contributo a favore dei diritti umani in tema di privacy.

In cosa differisce dalle cryptovalute principali, come Bitcoin, Etherum, Litecoin e Dash?

ZenCash compete principalmente con le criptovalute che trattano il tema della privacy, quindi tra quelle citate sicuramente Dash. Aggiungerei poi altri competitor di tutto rispetto come Monero e Zcash.

Nelle loro rispettive nicchie di mercato, tali progetti hanno avuto un grande successo. Tutti quanti, però, presentano delle evidenti debolezze:

  1.  Modello di raccolta fondi inadeguato: qui mi riferisco specialmente a Monero, in cui viene chiesto ai developer di donare il proprio tempo al progetto, senza essere pagati per farlo.
  2. Sistema non completamente sicuro: questi progetti non sono così anonimi come vengono spesso pubblicizzati. Nessuna criptovaluta, ad oggi, implementa il sistema di crittografia end-to-end.
  3. Possibili blocchi al sistema: in alcuni Paesi del mondo i governi si stanno mostrando ostili nei confronti delle criptovalute, ed accedere alle valute legate alla privacy come Zcash, Dash e Monero potrebbe un giorno non essere così semplice come lo è oggi.
  4. Gestiscono solo i pagamenti: tutti questi progetti sono circoscrivibili al mero trasferimento del denaro.

ZenCash è, a nostro modo di vedere, un progetto migliore dei tre sopracitati. Questo perché:

  1. Presenta un modello di raccolta fondi adeguato alla sostenibilità di lungo termine: l’88% dei mining rewards va ai miner, mentre il restante 12% va alla fondazione ZenCash che può così allargare il proprio team e lavorare su progetti complessi senza problemi di liquidità.
  2. Risolve i problemi di sicurezza del sistema introducendo un meccanismo di crittografia end-to-end mediante l’implementazione degli innovativi “Secure Nodes” (vedi sotto per i dettagli). É la prima valuta ad avere questa funzionalità.
  3. È in grado di prevenire eventuali blocchi governativi grazie alla caratteristica denominata “Domain Fronting”, che può far apparire un dominio (sito) che si sta tentando di accedere come se fosse un dominio diverso. Ad esempio, se si è in Russia e si sta tentando di accedere al proprio wallet, il domain fronting potrebbe far sì che la richiesta appaia come una richiesta di accesso ad un sito sicuramente approvato. ZenCash è oggi l’unica criptovaluta a prevedere questa feature.
  4. Si presenta come una piattaforma di privacy a tutto tondo: ZenCash non serve solamente a gestire pagamenti, ma trova anche altre applicazioni. Ad esempio con ZenTalk si possono inviare messaggi completamente privati in maniera sicura, con ZenPub si possono pubblicare documenti in forma assolutamente anonima… e molto altro ancora!

Concludendo, si può quindi affermare che ZenCash punta a competere con le valute esistenti in ambito privacy, portando un ventaglio di nuove caratteristiche che renderanno il progetto molto appetibile sia per gli investitori che per gli sviluppatori che vorranno creare delle future applicazioni sull’infrastruttura.

Cosa è un Secure Node? Perchè una persona dovrebbe decidere di ospitare un Secure Node?

Come accennavo nella risposta precedente, i problemi di sicurezza del sistema sono stati risolti introducendo un meccanismo di crittografia end-to-end mediante l’implementazione degli innovativi “Secure Nodes”, il cui rilascio previsto è avvenuto con successo il 30 novembre 2017. ZenCash è la prima valuta ad avere questa funzionalità, che di fatto stabilisce un grande gap in termini di sicurezza che la concorrenza farà fatica a colmare. Tutti coloro che decidono di ospitare un Secure Node sono remunerati per la propria attività, e questo sta attirando l’interesse di parecchie persone verso il nostro progetto.

Chi gestisce l’evoluzione di ZenCash? Mi spiegi il concetto di Treasury?

L’idea di avere un team di sviluppo centralizzato non ci piaceva, ci sembrava una debolezza nel sistema. Abbiamo così introdotto team di sviluppo decentralizzati. Con questo modello, è la community stessa di ZenCash a votare quali sono gli sviluppi che devono essere avere maggiore priorità. Questo assicura che siano le idee migliori ad essere le prime a essere sviluppate ed implementate. L’aspetto finanziario è stato poi risolto attraverso il Treasury Model: ogni due minuti e mezzo vengono minati 12.5 ZEN, di cui l’88% va ai miner come compenso per la propria attività, mentre il 12% va alla fondazione di ZenCash.

Questa è una domanda di marketing e brand positioning : non temete di essere confusi con “Zcash” vista la similitudine nel nome?

Bella domanda. Sicuramente una persona che non ci conosce potrebbe fare confusione tra le due. Stiamo però lavorando molto in ambito marketing, soprattutto a livello di brand awareness. Stiamo anche modificando il nostro logo, sulla base di un processo di decisione e votazione che ha visto coinvolta tutta la nostra community. Verrà il giorno che Zcash sarà confusa con ZenCash, e non più viceversa!

Al 21 Ottobre ZenCash è stata menzionata nel report “Palm Beach Confidential” come una delle prossime opportunità di investimento…

Questo ovviamente ha fatto schizzare in alto la quotazione della valuta. Io non ho letto questo report, mi puoi dire cosa asserisce e cosa pensi?

Il Palm Beach Confidential è un report come un altro, redatto da una particolare società di consulenza americana molto seguita soprattutto da trader ed investitori sul breve periodo. Il report di fine estate ha dato molta visibilità al nostro progetto, tuttavia crediamo di più al marketing tradizionale per la crescita sostenibile di lungo periodo.

Parliamo di mining: sicuramente ci saranno persone interessate a fare il mining, è ancora possibile farlo?

Assolutamente sì, a coloro i quali fossero interessati consiglio di avvicinarsi al nostro progetto attraverso il sito web ed il canale Discord, dove potranno fare tutte le domande del caso. ZenCash ha addirittura una propria pagina Facebook “ZenCash Italia”, che può essere altresì utilizzata come fonte per cercare le proprie risposte, ed ovviamente come punto di contatto per chiedere informazioni sul progetto.

Wallet e acquisto: dove si può acquistare ZenCash e dove tenere la valuta comprata? C’e’ un wallet dedicato?

Al momento gli ZEN possono essere acquistati su diversi exchange, il più noto dei quali è sicuramente Bittrex. In particolare, su Bittrex è possibile convertire i propri Bitcoin in ZenCash. Sono stati sviluppati diversi wallet nel tempo, tra i quali citerei ad esempio Arizen. Siamo però vicinissimi al rilascio dell’integrazione con il Ledger Nano S, pertanto nel giro di poco tempo sarà possibile conservare i propri ZEN nell’hardware dedicato più venduto al mondo.

Il mercato delle criptovalute si evolve ad una velocità inaudita: quali sono le priorità fondamentali di ZenCash nei prossimi 12 mesi per diventare rilevante ?

Siamo convinti che il 2018 sarà un anno molto entusiasmante, e speriamo ricco di soddisfazioni. Il valore di ZEN continua a salire nel tempo, ciononostante pensiamo che sia ancora ben lontano dal riflettere quello che è il vero potenziale del progetto. Questo perché il mercato ci conosce ancora poco, pertanto la priorità per noi dovrà essere quella di fare tante iniziative ed attività a livello di marketing e comunicazione, seguendo sia i canali online (social media, campagne, …) che i canali offline (partecipazione a fiere, eventi, …). Fatto ciò, sarà il mercato, e quindi la domanda e l’offerta, a decidere se premiarci o meno. Noi siamo molto ottimisti al riguardo, per questo motivo guardiamo al 2018 come un anno ricco di opportunità.

Questo è tutto!

Ringrazio Luca per il tempo che mi ha dedicato e se avete domande su ZenCash il suo account twitter è il seguente:

https://twitter.com/lucacermelli

Buon Natale a tutti!

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